SX EV

SX EV

Distributore di rete in ausilio per la condensazione della componente elettromagnetica ad alta frequenza non biocompatibile.

SX EV è il nuovo aiuto strumentale AETERES in grado di dialogare con tutta l’altra strumentazione amplificandone efficacia e raggio di azione e che utilizza tutti i devices collegati per diffondere le informazioni progettate specificatamente per la condensazione dello stress elettromagnetico ad alta frequenza ambientale, andando così a creare una rete risonante di spot armonizzanti all’interno degli spazi abitativi.

Il SX Evolution rappresenta un’evoluzione tecnologica e funzionale del precedente alimentatore

Nel distributore d’energia SX EV è presente una protezione contro le sovratensioni e gli eventi impulsivi distruttivi a partire da 250 V~, con un tempo di intervento inferiore a 25 ns.

La protezione è in grado di assorbire fino a 12.500 (dodicimilacinquecento) Ampere per eventi impulsivi compresi tra gli 8 e i 20μs di durata o 320 Ampere fino a 2ms.

La presa IEC posteriore segue la convenzione standard per la corrispondenza di neutro e fase. Il SX EV può alimentare un carico massimo di 2300 W su 230 V~ / 10 Ampere distribuito attraverso 6 prese multistandard che accettano indifferentemente Schuko oppure spine Italiane grandi e piccole.

Ad una o più di queste prese si possono infine collegare i normali filtri AEtere’s ASTREO, ORPHEUS, MINIBLACK, aggiungendo non soltanto un’eccellente azione filtrante nei riguardi dei disturbi di rete, ma raddoppiando di fatto la già considerevole protezione alle sovratensioni.

Il SX EV ha nel suo interno una tecnologia “ibrida”, in grado sia di filtrare e condensare la componente elettromagnetica che di modulare e armonizzare i disturbi elettrotossicologici associati alla portante elettromagnetica.

Il SX EV ha le prese internamente cablate, contrariamente alla stragrande maggioranza dei prodotti similari, non in serie bensì a stella: ad ogni presa sono dedicati tre cavi distinti che si raccordano alla vaschetta IEC in ingresso.

In questo modo, anche se ospitate nello stesso contenitore, di fatto ogni presa è direttamente collegata alla rete elettrica riducendo al minimo possibile le interferenze reciproche. La riduzione del rumore di fondo è ulteriormente esaltata dalla presenza di sei microfiltri distribuiti sulle uscite del SX EV. Questa microfiltratura, oltre che totalmente trasparente alle richieste energetiche anche di elettroniche importanti (vedi amplificatori audio), collettivamente è in grado di ridurre sensibilmente la presenza delle armoniche di rete garantendo in uscita a tutte le prese una corrente elettrica esente da disturbi e rumori, anche impulsivi. Tutti e sei i microfiltri sono poi ulteriormente coadiuvati da un filtro centrale di riferimento, destinato all’abbattimento dei rumori presenti in rete ancor prima di raggiungere le prese in uscita, anch’esso del tutto trasparente a qualunque richiesta energetica.

Il contenitore è interamente in estruso di alluminio anticorodal monoblocco da 3m di spessore su tutti i lati, lavorato con macchine a controllo numerico, individualmente assemblato, controllato e rifinito a mano. La sua schermatura impedisce sia la captazione di energia elettromagnetica esterna che l’irraggiamento di quella interna, ottenendo così la massima efficacia possibile.

La resinatura interna contribuisce grandemente all’inerzia meccanica del telaio e alla sua capacità di assorbire vibrazioni sia esterne che interne.

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5G INDOOR e SX EV

Affollamento elettronico (“internet delle cose”) e la nuova Televisione Digitale: un moderno cavallo di Troia

“Nell’ambito della telefonia mobile cellulare e della trasmissione dati Wi-Fi, con il termine 5G si indicano le tecnologie e gli standard di “quinta generazione” con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G/IMT-Advanced. I vantaggi di questa nuova generazione saranno:

  • Una connessione internet superveloce con la possibilità di migliaia di connessioni simultanee
  • Efficienza e copertura potenziata
  • Ogni dispositivo, elettrodomestico e oggetto sarà interconnesso e andrà alla ricerca di sinergie con altri dispositivi: nascerà l’Internet delle cose
  • Lo Stato incasserà per l’assegnazione delle frequenze più di € 6,5 miliardi di euro.

Ma ogni moneta, anche la più preziosa, ha sempre due facce e a fronte di questi “vantaggi” ci sono anche degli svantaggi. Importanti.”

Quello che avete appena letto è un brano del documento redatto nel 2020 da AETERES, intitolato: “5G: la quinta generazione di tecnologie di informazione e della comunicazione digitale (itc). Il lato oscuro di una rivoluzione tecnologica”.

All’interno di quel documento si analizzavano nel dettaglio le caratteristiche di questa rivoluzione tecnologica, gli effetti nocivi che numerosi studi scientifici accreditati certificavano determinasse negli esseri umani e i “rimedi” tecnologici sviluppati e proposti dalla nostra azienda.

Grazie ad un’imponente diffusione mediatica è ormai noto ai più che, con il decreto del 30 luglio 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto l’attivazione del nuovo standard DVBT-2 a livello nazionale a partire dal 1° gennaio 2023. Per adeguarsi ai nuovi standard potrebbe essere necessario cambiare la TV oppure dotarla di un nuovo decoder.

Anche se può sembrare un “banale” aggiornamento commerciale finalizzato a fare “un po’ di cassa”, si tratta in realtà di un tassello fondamentale per la conquista capillare degli spazi indoor da parte del 5G.

È assodato e risaputo che due dei “difetti” principali delle alte frequenze utilizzate dal 5G siano la necessità di una ravvicinata ripetizione del segnale e la loro bassa capacità di penetrazione degli ostacoli. Grazie ad una elevata densità di ripetitori esterni (OUTDOOR) piccoli e ben mimetizzati, il primo difetto è risolto, ma resta il problema di come penetrare “le mura degli edifici”.

La città di Troia era famosa per le sue mura possenti considerate inespugnabili…ma il mito ci racconta che è bastato uno scaltro stratagemma, un dono ben camuffato, per far entrare gli achei nella città e fare danni. Sulla scia di questa metafora potremmo affermare che la nuova TV digitale è un moderno “cavallo di Troia”.

La penetrazione indoor e la diffusione capillare delle nuove frequenze saranno raggiunte anche attraverso strumenti di ripetizione che lavorano a frequenze più basse, connessi ad una tecnologia già esistente: la televisione digitale terrestre.

Nella “DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/687 DELLA COMMISSIONE del 28 aprile 2016, relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili e per l’uso nazionale flessibile nell’Unione, si legge infatti che:

La banda dei 700 MHz dovrebbe pertanto essere utilizzata per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri sulla base di un accordo di ripartizione armonizzata del canale (in seguito «accordo principale») e relative condizioni tecniche minime comuni meno restrittive, ogniqualvolta gli Stati membri designino tale banda per usi diversi da quelli delle reti di emittenza radiotelevisiva ad alta potenza. Gli Stati membri possono eccezionalmente e in via provvisoria destinare porzioni della banda dei 700 MHz a servizi di televisione digitale terrestre fuori dell’ambito dell’accordo principale, per agevolare una transizione rapida della radiodiffusione televisiva terrestre nella banda…”

In aggiunta al vettore della Televisione digitale terrestre sono presenti da tempo, all’interno dei nostri spazi abitativi, dei dispositivi definiti “assistenti virtuali”(SiriAlexa e Google Assistant) che invece lavorano già utilizzando le alte frequenze del segmento 5G.

Ci troveremo di fronte ad una situazione frequenziale ibrida che determinerà uno stress elettromagnetico rilevante all’interno degli spazi domestici e lavorativi.

Saputo questo, che fare?

La nostra azienda, sulla base degli studi e delle ricerche della moderna Elettrotossicologia ambientale, ha ideato e prodotto una vasta gamma di strumenti finalizzati a ridurre sensibilmente gli effetti nocivi che lo stress elettromagnetico ambientale produce sugli esseri umani. Gli obbiettivi delle nostre apparecchiature sono sostanzialmente di due tipi:

  • Filtrare ed eliminare i rumori di fondo e ogni disturbo elettromagnetico (elettrosmog, dirty electricity) presente nella rete elettrica.
  • Condensare e armonizzare il disturbo elettromagnetico ambientale non biocompatibile.

Fanno parte di questa tipologia strumentale:

  • Orpheus EV (evolution): filtro di rete ad alte prestazioni, specifico per i disturbi elettrotossicologici.
  • Astreo: strumento specifico per la riduzione tramite condensazione dei disturbi elettrotossicologici ad alta frequenza all’interno della rete elettrica e nello spazio in cui è installato.
  • Clearlux: strumento specifico per la condensazione ed attenuazione dei disturbi elettrotossicologici dell’intero spazio abitativo.
  • MiniBlack EV: filtro di rete per la condensazione della componente elettromagnetica non biocompatibile
  • e-Spira: filtro di rete per “pulire” efficacemente la corrente elettrica a livello locale

SX EV: è il nuovo aiuto strumentale AETERES in grado di dialogare con tutta l’altra strumentazione amplificandone efficacia e raggio di azione e che utilizza tutti i devices collegati per diffondere le informazioni progettate specificatamente per la condensazione dello stress elettromagnetico ad alta frequenza ambientale, andando così a creare una rete risonante di spot armonizzanti all’interno degli spazi abitativi.


Prodotto certificato SOLS

Prezzo al pubblico: € 385,00

Sei prese d’uscita multistandard da 16A
(bipasso Italia, Schuko)
Dimensioni (LxHxP): 275 x 53 x 105 mm
Peso: 1850 gr.

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